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London 2013: Hampton Court

La seconda gita l'abbiamo fatta ad Hampton Court, residenza di Enrico VIII e delle sue sei mogli.
Oltre ad essere meravigliosamente conservato, propone tutta una serie di attività, in cui è possibile interagire con degli attori che interpretano alcune scene famose della vita di corte al tempo in cui Enrico VIII stava divorzianod da Caterina d'Aragona per poi sposare Anna Bolena.

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belle de nuit

BlenheimPalace

Abbiamo approfittato del lungo soggiorno a Londra per fare un paio di gite nel *circondario*. Per la prima ci siamo spinte nell'Oxfordshire, fino a BlenheimPalace

L'edificio era all'origine un regalo destinato a John Churchill, I duca di Marlborough, da parte della nazione come ricompensa delle sue vittorie militari contro la Francia. Il palazzo divenne presto il centro di intrighi politici*, i quali causarono l'esilio di Marlborough, la caduta in disgrazia della duchessa e un danno irreparabile alla reputazione dell'architetto John Vanbrugh.
Concepito in uno stile barocco (sì dhely, di nuovo!!!!) inglese assai raro, il palazzo è molto più apprezzato oggi che all'epoca della sua costruzione. La combinazione tra residenza di famiglia, mausoleo e monumento nazionale è in effetti unica sotto molto aspetti. È ricordato anche come luogo di nascita e prima residenza di Winston Churchill. (fonte Wikipedia).
(*Gli intrighi politici furono soprattuto tangenti che il Duca di Marlborough prese durante le varie guerre a cui partecipò!)




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Фиат Тальеро

reposted by taurie_2020


Случайно обнаружил в Асмэре, столице Эритреи, потрясающую старую заправку, построенную в 1938 году по проекту итальянского архитектора Джузеппе Петацци в футуристическом стиле. Здание построено в виде самолета и состоит из центральной башни, где размещаются офисные помещения, кассы и магазин и 15 метровых консольных крыльев. Хотя это был оригинальный дизайн итальянского мастера, местные власти в то время утверждали, что каждое крыло должно быть поддержано столбами. По городской легенде мастер забрался на крышу и угрожал покончить жизнь самоубийством, если крылья упадут без поддержки. Другая городская легенда гласит, что Петацци урегулировал спор путем подведения револьвера к виску главного прораба, угрожая убить его, если строители не снесут опоры. Несмотря на все опасения местных, крыша не упала после сноса опор и продолжает стоять уже более 70 лет.

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belle de nuit

Il Piacere degli Uomini di Kate Willias

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Sono tre settimane che ho in ballo un post sulla New York di fine ‘800, ma non ho mai il tempo di scriverlo, quindi ne approfitto per proporvi qualcosa di meno complesso: le mie impressioni sul romanzo di Kate Willias “Il Piacere degli Uomini”.
Ho acquistato questo romanzo praticamente a scatola chiusa, e con una certa dose di follia, visto che le sole recensioni che ho trovato su IBS erano molto negative.
Non è un libro facile, nel senso che la narrazione non è lineare, ma interrotta da continui flash back sul passato della protagonista (anche voce narrante, con l’esclusione di alcuni capitoli), Catherine, che purtroppo è prigioniera di strane ossessioni, maturate durante l’infanzia e l’adolescenza passate tra medici e case di cura.
Il romanzo inizia nella Londra del 1840, la Regina Vittoria regna dal 1837 e in quell’anno si era appena sposata. Catherine di un anno più giovane della regina si è da poco trasferita in città, vive in una casa cupa, piena di suppellettili esotiche nel degradato quartiere di Spitalfields, insieme allo zio, un uomo bizzarro, che in gioventù ha girato il mondo e ora sembra nascondere qualche cupo segreto alla nipote.
Catherine, come tutte le ragazze di buona famiglia, dovrebbe avere l’unica preoccupazione di essere graziosa e di andare a far visita alle sue coetanee, di partecipare a feste e cercare marito. Purtroppo il passato della ragazza è troppo oscuro per poterle permettere una simile leggerezza, il suo sguardo si appunta sulla società inglese del suo tempo mostrandone le magagne e le ingiustizie, sulla vita agiata delle donne ricche rivelando le miserie di quella gabbia dorata, su quella delle operaie, delle prostitute, che spesso iniziavano quella carriera da bambine, vendute dalle loro stesse madri, in cambio di poche monete, che per il resto della famiglia rappresentavano la differenza tra la sopravvivenza stentata e la morte per fame.
Su questo sfondo, in un luglio afoso, caldissimo, in cui tutto marcisce e sembra sfaldarsi, appare sulla scena un assassino efferato, l’Uomo dei Corvi, che uccide giovani donne: cameriere, prostitute, cucitrici, sorprese per strada e accoltellate in modo brutale.
Catherine resta affascinata da questa figura oscura, ne scrive, credendo di smascherarlo, mentre il suo mondo va alla deriva e i fantasmi del suo doloroso passato sembrano farsi più concreti.
Non consiglierei questo libro a chi cerca un giallo tout-court, qui l’indagine è puntata sull’anima della protagonista e sullo spirito dell’epoca in cui vive, non è un poliziesco in cui si raccolgono prove fisiche lasciate dall’Uomo dei Corvi, ma si insegue la traccia che la sua anima imprime sui luoghi dei suoi crimini.
In definitiva un’affascinante ricostruzione di un’epoca e di una città, dell’animo umano e dei suoi spettri più oscuri.
A me è piaciuto molto e l’ho letto tutto d’un fiato, ma non fate il mio errore, lasciate le note storiche alla fine se non volete sapere subito chi è l’Uomo dei Corvi!
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Addio 2012!

Arrivati in fondo anche a questo anno (nonostante non sia stato per nulla facile), facciamoci coraggio e cerchiamo di superare anche il prossimo!

Buon 2013 a tutti!

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Il Primo Giorno dell'Anno di Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
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Merry Christmas

Happy Xmas (war Is Over)

So this is Christmas
and what have you done
another year over
and a new one just begun

and so this is Christmas
I hope you have fun
the near and the dear ones
the old and the young

and so this is Christmas
for weak and for strong
for rich and the poor ones
the world is so wrong

and so happy Christmas
for black and for white
for yellow and red ones
let's stop all the fight

war is over if you want it
war is over now

and so happy Christmas
we hope you have fun
the near and the dear ones
the old and the young

and so this is Christmas
and what have you done
another year over
and a new one just begun

war is over if you want it
war is over now

John Lennon

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Gioco d'Ottobre di Ray Bradbury

Quest'anno per Halloween vi propongo un racconto tratto dall'antologia di cui vi ho parlato qualche giorno fa.

Gioco d'Ottobre di Ray Bradbury

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Immagine tratta dalla piece Giochi d’ottobre di Valentina Lari


Ripose la pistola nel cassetto della scrivania e chiuse il cassetto. No, non così. Così Louise non avrebbe sofferto. Sarebbe morta senza soffrire e sarebbe tutto finito. Era invece importante che questa cosa, soprattutto, durasse. Occorreva fantasia per farla durare. Come prolungare la sofferenza? E, prima di tutto, come crearla? L'uomo ritto di fronte allo specchio della camera da letto si agganciò con cura i gemelli ai polsini della camicia. Si distrasse per ascoltare il rumore dei bambini che correvano veloci in strada, fuori della calda casa a due piani: bimbi come tanti topolini grigi, come tante foglie d'autunno. Dal rumore che facevano i bambini si sapeva che giorno era dell'anno. Dalle loro grida si sapeva che sera era. Si sapeva che l'anno era avanzato. Ottobre. L'ultimo giorno di ottobre, con le maschere dipinte come teschi, le zucche intagliate, l'odore di cera di candele. No. Da qualche tempo le cose non andavano bene. Ottobre non le migliorava affatto. Semmai aveva peggiorato la situazione. Si sistemò la cravatta nera a farfalla. Se fosse primavera, pensò facendo un cenno lieve, privo di emozione, alla sua immagine nello specchio, forse una possibilità ci sarebbe stata. Ma quella sera tutto il mondo stava cadendo in rovina. Non c'era il verde della primavera, non c'era freschezza, non c'erano promesse. Udì un lieve passo di corsa in anticamera. "È Marion" si disse. "La mia piccola Marion. Con quei suoi otto anni quieti. Mai una parola. Solo quei suoi occhi grigi luminosi, quella bocca sempre atteggiata a sorpresa."

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Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte

Titolo: Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte Volume 21 di Einaudi tascabili. Biblioteca

Curatore: F. Massimi

Editore: Einaudi, 2006

Lunghezza: 371 pagine

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Finalmente è arrivato il vero autunno, quello con le ore di buio lunghissime, quello con il freddo, quello che davvero fa intuire che Winter in coming!
Insomma la mia stagione... e cosa c'è di meglio allora, di infilarsi sotto le coperte con un bel libro di storie del terrore?

L'anno scorso desiderosa di un simile libro acquistati proprio: Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte. Non ero del tutto convinta, ma l'indice era accattivante:

Male
•Ray Bradbury Gioco d’ottobre;
•Robert Bloch Caramelle per la piccina;
•Richard Matheson Il vestito di seta bianca;
•Edgar Allan Poe Il crollo della casa Usher;
•William Wymark Jacobs La zampa di scimmia;
•Edward Frederic Benson L’incendio della fattoria;
•Howard Phillips Lovecraft Il colore venuto dallo spazio

Presenze
•Julio Cortàzar Casa occupata;
•Guy De Maupassant L’Horla;
•Ernsrt Theodor Amadeus Hoffmann Vampirismo;
•Stefano Benni Oleron;
•Herbert George Wells La camera rosa;
•Penelope Lively Il cane nero;
•Ambrose Bierce Lo sconosciuto;
•Dino Buzzati Eppure battono alla porta;

Assenze
•Edith Wharton Il campanello della cameriera;
•Charles Dickens Il segnalatore;
•Arthur Conan Doyle “De profundis”;
•Montague Rhodes James La mezzatinta;
•Elizabeth Walter Doppio controllo;
•Joe R. Lansdale Non viene da Detroit;
•Rick Moody Demonolgy;

Finale?
•Scott Edelman L’artista suicida;
•Lewis Shiner Il cerchio

Ovviamente, come accade con tutte le antologie, qualche racconto lo conoscevo già (Lovecraft, Buzzati, Benni...), mentre tutti gli altri erano nuovi.
Fin'ora tutti quelli che ho letto mi sono piaciuti, soprattutto Gioco d’ottobre di Ray Bradbury, Caramelle per la piccina di Robert Bloch e Casa occupata di Julio Cortàzar, davvero insolito.
Sono curiosa di finire la sezione Assenze e Finale? per terrorizzarmi un poco in queste notti, mentre attendo che si faccia finalmente il 31.
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I Sopravvissuti di Richard K. Morgan

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“Ringil Eskiath è un invincibile guerriero distintosi nella celebre e cruenta battaglia di Gallows Gap. Ripudiato dalla nobile famiglia a causa della sua omosessualità, Ringil riceve la visita inattesa della madre, che gli chiede di ritrovare sua cugina Sherin, rapita e ridotta in schiavitù. Ringil comincia una ricerca irta di pericoli, imboscate e tradimenti, in costante contatto con un mondo abbrutito dalla corruzione. Incontrerà, così, i suoi antichi sodali: Lady Archeth, consigliere di Jhral, il vizioso Imperatore di Yhelteth, ed Egar, capoclan nomade dalle vedute troppo moderne. Intanto la pace duramente conquistata cede il posto al desiderio di potere e di conquista riaccendendo l'antica tensione tra la Lega del Nord e l'Impero Yhelteth, e una minaccia ancora più terribile si profila all'orizzonte: i dwenda, un formidabile popolo guerriero, più veloce, agile e feroce di qualsiasi altro nemico che memoria ricordi...”

Oserei dire che il risvolto di copertina riassume abbastanza bene la trama di questo romanzo fantasy, abbastanza sui generis, che mescola elementi che ricordano Conan, Dune, Riddick e una versione piuttosto insolita degli Elfi, calati in una realtà brutale e abbastanza realistica, e con l’uso di un linguaggio decisamente scurrile.

Devo ammettere che I Sopravvissuti decolla veramente, a livello di scorrevolezza, dopo la prima metà. Purtroppo Morgan prosegue nel suo racconto come se la storia del suo mondo immaginario fosse completamente nota al lettore, che cerca di raccogliere disperatamente informazioni dai dialoghi dei personaggi e dai richiami ad altri romanzi o alla realtà di oggi. Superata questa prima fase di straniamento, una volta ambientati in questo nuovo, strano, mondo il romanzo comincia a scorrere sempre più velocemente, in un ritmo via via accelerato, fino al finale, che lascia aperte molte domande, che speriamo trovino risposte nel seguito The Cold Commands, secondo libro della trilogia intitolata A Land Fit For Heroes.
patienta

11 September

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You cannot make Remembrance grow
When it has lost it's Root -
The tightening the Soil around
And setting it upright
Deceives perhaps the Universe
But not retrieves the Plant -
Real Memory, like Cedar Feet
Is shod with Adamant -
Nor can you cut Remembrance down
When it shall once have grown -
It's Iron Buds will sprout anew
However overthrown -
Disperse it - slay it -
Emily Dickinson
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Viaggio in Germania: Magdeburg

Lasciata la piccola Wittemberg ci siamo dirette verso Magdeburg (stavolta una metropoli, che secondo la guida vanta una vita notturna all'altezza di quella di Berlino, ma su cui non possiamo testimoniare visto che ci siamo fermate solo quattro ore per vedere la Cattedrale!).

Arrivate verso metà mattinata abbiamo lasciato la macchina vicino alla St. Johannis Kirche e al suo suggestivo portale contornato da due statue angoscianti per procedere verso la Cattedrale, in un caldo afoso con quasi 40°... ed era la metà di maggio...




La fermata a Magdeburg per ammirare la Cattedrale è stata dettata soprattuto dal fatto che tutte e tre avevamo letto l'omonima trilogia di Alan D. Altieri e visto che era sulla strada...
La Cattedrale è comunque bellssima e merita una fermata, peccato che il portale con le famose statue delle vergini sagge e stolte fosse interessato da lavori.
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Il cavaliere oscuro - Il ritorno

Regia: Christopher Nolan
Interpreti: Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Anne Hathawa, Liam Neeson, Marion Cotillard.

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Ormai è da più di un mese che vedevo girare il trailer del Il cavaliere oscuro - Il ritorno, e devo ammettere che mi aveva molto intrigato, quindi approfittando dell’anteprima di stasera mi sono fiondata al cinema piena di mille aspettative che sono state tutte ampiamente soddisfatte.
Non parlerò della trama, che potete trovare online e che magari preferite non sapere, ma dirò solo che mi è piaciuta tantissimo.
Christian Bale è stato all’altezza dei film precedenti e le protagoniste femminili (Anne Hathaway e Marion Cotillard), oltre ad essere bravissime hanno dati vita a personaggi estremamente sfaccettati e coinvolgenti.
La gestione (e soprattutto la “raffigurazione”), del personaggio di Catwoman è meravigliosa, finalmente un film in cui non è banale o ridicola.
La forza dei film di Nolan è anche nel rendere in modo realistico i super-eroi.
In questo terzo film Gotham City non si sforza quasi più di fingere di non essere New York, se non nel nome. Credo che sia un effetto decisamente voluto, in quanto il messaggio “politico” del film è molto forte e il patriottismo non è minimamente velato.
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Viaggio in Germania: Wittenberg

Dunque... riprendiamo le fila del nostro viaggio. Lasciata Dessau (e la Bauhaus), abbiamo proseguito per Wittemberg.
Nella prima foto potete ammirare la vista dalle finestre della nostra stanza, dritte sulle famose porte della cattedrale a cui Lutero affisse le sue famore “tesi” ne 1517. Ora sembra che l’affissione sia una leggenda metropolitana e Lutero si sia limitato a leggerle, ma visto che sono affezionata all’idea ho deciso di considerarla buona lo stesso!
La Cattedrale è una chiesta abbastanza semplice e severa, ma allo stesso tempo piacevole, che si appoggia al castello retrostante nel cui giardino si entra per una porticina stretta e acuta ombreggiata da un grande albero.
La cittadina è ordinata e graziosa, al centro della quale c’è una grande piazza dove si affacciano il Palazzo del Comune e una chiese dedicata alla Madonna, stranamente simile alla Santa Maria di Tyn che si trova in centro a Praga.


  • Current Mood: hot hot
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Görlitz

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Spostandoci di un centinaio di chilometri dallo Schloss Weesenstein, che avevamo visitato in mattinata, siamo arrivate a Görlitz, la citta che dal 1945 è tagliata in due: il fiume Neisse che scorre in mezzo è il confine, da una parte la città tedesca e dall'altra quella polacca.
Particolarità di questa città è che il centro è completamente risalente ai primi anni del 1900 (la città non è stata toccata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), e nonostante durante il periodo della DDR sia stato lasciato andare completamente in sfacelo, da dopo la caduta del muro si è lavorato alacremente alla ristrutturazione di tutti gli edifici.
(Inoltre per ewynndhelyotaurie_2020i è anche il luogo di un racconto ambientato durante la WWII e scritto da dhely&ewyn)

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patienta

Cinquanta sfumature di Grigio di E. L. James

Titolo: Cinquanta sfumature di Grigio
Autore: E. L. James
Editore: Mondadori


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Di solito non sparo sulla Croce Rossa, ma questa "cosa", che forse sarebbe stato meglio a chiamare Cinquanta sfumature di noia mi ha fatto innervosire. E non con l’autrice che è riuscita a ricavare denaro e notorietà da una fan fiction su Twilight, ma con chi ha dato il via a questa moda di pubblicare fan fiction travestite da romanzo senza una trama degna di questo nome o almeno un minimo di stile nel raccontare.
Potrei dilungarmi dicendo quanto la protagonista Anastasia detta Ana sia la fotocopia di Bella, o del fascinoso protagonista multimiliardario che non fa altro che ripetere “io sono pericoloso”, come il vampiro di Twilight, ma lasciamo perdere, alla fine non è niente di più che un Harmony travestito.
Quindi non vi dirò “non leggetelo”, perché magari potrebbe farvi fare un paio di risate alle spalle dei protagonisti assurdi e di situazioni improbabili.
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I giorni della Merla

"I giorni della Merla" in significazione di giorni freddissimi. L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni : ne' quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva. Altri altrimenti contano : esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sovra il fiume gelato.
Sebastiano Pauli. Modi di dire toscani ricercati nella loro origine. p. 341 Venezia, appresso Simone Occhi MDCCXL (1740).

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A me da bambina hanno raccontato invece che il nome di questo periodo deriva dal fatto che, per il grande freddo, tutti i merli (che ai quei tempi erano bianchi), si erano nascosti nei camini e quando erano usciti il primo febbraio erano diventati neri.
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La Talpa di Tomas Alfredson

Titolo: La Talpa
Regia: Tomas Alfredson
Con: Gary Oldman, Kathy Burke, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Colin Firth, Stephen Graham, Tom Hardy, Ciarán Hinds, John Hurt, Toby Jones, Svetlana Khodchenko, Simon McBurney, Mark Strong, Jared Harris
Titolo originale: Tinker Tailor Soldier Spy
Genere: Spionaggio
Durata: 127 min.
Produzione: Gran Bretagna, Francia, Germania
Anno: 2011

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Con un balzo di quarant’anni indietro nel tempo ci ritroviamo improvvisamente nella Londra degli anni 70’, in piena guerra fredda, a seguire le indagini dell’agente Smiley all’interno dell’MI6, alla ricerca di un agente doppio, una talpa al soldo di Mosca.
Con questo film abbiamo tra le mani un oggetto complesso ed estremamente elgante, di cui non mi azzardo neppure a cercare di fare un sunto, da una parte sarebbe incompleto, dall’altra svelerebbe troppo.
Al di là dell’intreccio spionistico, sono gli uomini e i loro sentimenti ad essere analizzati, all’interno di una storia che non scorre mai lineare, fatta di continui flashback, dove quello che viene taciuto rivela molto più di quello che viene palesato e in cui alla fine è l’amore (o meglio il sentimento amoroso), che muove gli ingranaggi della storia e porta a compimento ogni destino, anche il più tragico.
  • Current Mood: cold cold
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Happy New Year!

Da qui a poche ore saremo nel 2012, sperando sia meglio di quello che ci aspettiamo, alla faccia delle profezie Maya, dell'anno bisestile e di cose ben più concrete che sappiamo arriveranno.
Per conto mio, in questi giorni, mi sono imbattuta in un paio di vecchie poesie che mi fecero imparare a memoria alle elementari e ve le propongo come auspicio di buona fortuna.

Buon 2012 a tutti!

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L'Anno Nuovo di Gianni Rodari

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.


Il Primo Giorno dell'Anno di Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
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RACCONTO DI NATALE di Dino Buzzati

Eccoci giunti anche quest'anno all'appuntamento con il racconto di Natale, l'autore è uno dei miei scrittori italiani preferiti: Dino Buzzati.

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Tetro e ogivale è l'antico palazzo dei vescovi, stillante salnitro dai muri, rimanerci è un supplizio nelle notti d'inverno. E l'adiacente cattedrale è immensa, a girarla tutta non basta una vita, e c'è un tale intrico di cappelle e sacrestie che, dopo secoli di abbandono, ne sono rimaste alcune pressoché inesplorate. Che farà la sera di Natale - ci si domanda – lo scarno arcivescovo tutto solo, mentre la città è in festa? Come potrà vincere la malinconia? Tutti hanno una consolazione: il bimbo ha il treno e pinocchio, la sorellina ha la bambola, la mamma ha i figli intorno a sé, il malato una nuova speranza, il vecchio scapolo il compagno di dissipazioni, il carcerato la voce di un altro dalla cella vicina. Come farà l'arcivescovo? Sorrideva lo zelante don Valentino, segretario di sua eccellenza, udendo la gente parlare così. L'arcivescovo ha Dio, la sera di Natale. Inginocchiato solo soletto nel mezzo della cattedrale gelida e deserta a prima vista potrebbe quasi far pena, e invece se si sapesse! Solo soletto non è, non ha neanche freddo, né si sente abbandonato. Nella sera di Natale Dio dilaga nel tempio, per l'arcivescovo, le navate ne rigurgitano letteralmente, al punto che le porte stentano a chiudersi; e, pur mancando le stufe, fa così caldo che le vecchie bisce bianche si risvegliano nei sepolcri degli storici abati e salgono dagli sfiatatoi dei sotterranei sporgendo gentilmente la testa dalle balaustre dei confessionali.

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Atlantis

Santa Lucia

Eccoci al post annuale su Santa Lucia, siete stati buoni? La Santa vi ha portato i dolci?

"Altro costume si è quello de' fanciulli che espongono le loro scarpe sulle finestre nella notte di S. Lucia.
E' pia credenza nella buona fede de' ragazzi, che quella Santa con certo suo alato asino celeste, svolazzi quella notte su pei balconi delle case e riempia di doni le scarpe che si trovano esposte, di ciambelle, di canditi e di confetti.
Né per tutta quella lunga notte si chiude occhio tanta è la divota trepidazione e il desiderio che la mattina trovinsi piene le scarpe, che di soppiatto appunto si empiono dai parenti.
Quest'uso è pure pretesto gentile di regalarsi fra i maggiori e gli amanti."

Informazioni sul ciclo dell'anno nel Dipartimento del Mella (Regno Italico, 1804-1814) inviate il 30 dicembre 1811 da Cesare Arici al sig. Conte Giovanni Scopoli, Consigliere di Stato e Direttore Generale della Pubblica Istruzione, Stampa e Libreria del Regno


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  • Current Mood: busy busy
Atlantis

Il 18° Vampiro di Claudio Vergnani

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Voglio fare una premessa prima di cominciare a parlare del libro con animo sereno, perché non voglio che mi si accusi di consigliare libri tenendone nascosti i difetti, che in questo caso sono due: uno oggettivo e l’altro soggettivo.
Il difetto oggettivo deriva da un editing abbastanza “distratto”, che fa saltare all’occhio soprattutto le ripetizioni, anche di intere frasi in alcuni punti. Quello soggettivo me l’hanno fatto notare altri lettori, che lamentavano un linguaggio decisamente forte. Io non ne ho sofferto, ma visto che non ne accennerò nella mia recensione (almeno non come difetto), vi avverto prima.

Dicevamo...Collapse )
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La Tovaglia di Giovanni Pascoli

La tovaglia

Le dicevano: - Bambina!
che tu non lasci mai stesa,
dalla sera alla mattina,
ma porta dove l'hai presa,
la tovaglia bianca, appena
ch'è terminata la cena!
Bada, che vengono i morti!
i tristi, i pallidi morti!
Entrano, ansimano muti.
Ognuno è tanto mai stanco!
E si fermano seduti
la notte intorno a quel bianco.
Stanno lì sino al domani,
col capo tra le due mani,
senza che nulla si senta,
sotto la lampada spenta. -

continuaCollapse )

Giovanni Pascoli
da Canti di Castelvecchio, 1903

post vari
Vilhelm Hammershøi, Interno con ragazza al pianoforte, 1901
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